Appropriazione indebita dell’amministratore: no alla querela di responsabilità nei confronti del precedente amministratore – va fatta dall’assemblea dei condòmini

Non è valida la querela proposta dal singolo condomino in relazione ad un reato commesso in danno del patrimonio comune, in quanto il condominio è strumento di gestione collegiale degli interessi comuni dei condomini e l’espressione della volontà di presentare querela passa attraverso detto strumento di gestione collegiale.

Tribunale di Milano, Sezione III Penale, con la Sentenza nr 10343 del 24 settembre 2018.

2 commenti

  • margherita ha detto:

    Ma nel caso, fosse la maggioranza dei condomini con la complicità dell’amministratore a commettere appropiazione indebita o truffa nei confronti di un solo condomino,come bisogna procedere?
    Esempio:la maggioranza delibera un preventivo di manutenzione area verde comune, su di un terreno che si scoprirà in seguito essere extra condominiale, la minoranza paga quanto non dovuto, poi chiede all’amministratore al momento del bilancio consuntivo che le venga restituito il maltolto cosa che non avviene.
    La minoranza può detrarre, l’anno seguente la somma che non l’è stata restituita?
    Può procedere denunciando alle autorità competenti la maggioranza e l’amministratore?
    Grazie.

    • Giuseppe Marinaci ha detto:

      Ogni condomino ha diritto di agire sia civilmente che penalmente contro ogni ipotesi di illecito.

      Oggi sulla base della più recente giurisprudenza, ogni condomino può fare personalmente (senza idonea delibera e senza alcuna maggioranza assembleare) una querela per appropriazione indebita (aggravata) contro il proprio Amministratre in caso di ammanchi di Cassa.
      Cordiali saluti, Avv. Marinaci

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